Computer, smartphone e tablet rigenerati

Avete mai sentito parlare di un dispositivo rigenerato? Sapete di cosa si tratta? Parliamo di una valida alternativa all’usato che, se non venduto da un rivenditore autorizzato, non da nessuna garanzia. Proviamo a spiegarci meglio.

Gli smartphone, in particolare, hanno un gran mercato dell’usato, cambiano di mano alla velocità della luce. Sono vendite che, spesso, avvengono tra privati ma, tu che acquisti, hai qualche garanzia? Intendiamoci, il cellulare potrebbe funzionare benissimo, ma i componenti sono sempre quelli originali che sicuramente presentano segni di usura, anche se tu non te ne rendi conto. Ecco perché sta prendendo piede il settore dei dispositivi rigenerati, ma di cosa si tratta?

Che cosa vuol dire rigenerare un dispositivo

Smartphone, tablet e computer, a volte, sono venduti solo perché si vuole passare al modello nuovo, ma non sono necessariamente da buttare. Per questo ci sono aziende come www.secondlifephone.it che danno una seconda vita (lo dice il nome stesso del sito) a questi oggetti. Come si rigenerano i dispositivi? In un laboratorio attrezzato si svolge tutta una serie di test mirati a valutare le conformità del dispositivo, sostituiscono i componenti usurati o danneggiati, ripristinano software e funzionalità di sistema, lo igienizzano e lo muniscono di tutti gli accessori per ricarica e dati compatibili.  In questo modo si ottiene un dispositivo quasi nuovo, ma a un prezzo inferiore dal 30 al 50%. La vendita è suddivisa in 3 classi: A, B, C che indicano lo stato estetico dell’oggetto.

Rigenerato o refurbished: cosa contiene?

I due termini, in se, racchiudono diversi tipi di prodotto, non necessariamente usati, ma che hanno subito delle riparazioni, quindi sono considerati come le auto a “km 0”. Vediamo quali possono essere le alternative:

  • Articolo nuovo che ha subito danneggiamenti durante il trasporto e poi è stato riparato;
  • Dispositivo nuovo ma con un difetto di fabbrica che è stato ritirato dal mercato e corretto dal produttore dopo un primo periodo di vendita;
  • Oggetto acquistato e restituito tramite il diritto di recesso oppure restituito a causa di un difetto che poi è stato risolto;
  • Articolo ceduto a un negozio in cambio di un articolo nuovo. Il negoziante fa rigenerare il dispositivo e lo rimette in vendita.

La cosa difficile del refurbished è che non si riesce a risalire alla sua storia, capire perché è finito in quel settore, quindi bisogna affidarsi solo a rivenditori che diano una garanzia. Alcuni non rilasciano nessuna garanzia e, a quel punto, l’affare si può trasformare in un fallimento. Altri rilasciano garanzie che vanno dai 30 ai 90 giorni.

Conviene prendere un dispositivo rigenerato? Sicuramente sì se si tratta di modelli che non si trovano più in commercio. Particolare interesse lo destano gli iPhone che sono considerati uno status symbol, ma non tutti possono permetterselo nuovo, così hanno la possibilità di acquistare un “oggetto del desiderio” simil-nuovo, ma a prezzi molto ridotti. Il discorso ambia se si tratta di dispositivi ancora in vendita o con i prezzi del nuovo, molto abbordabili. In questo caso, le comparazioni da fare, non sono solo legate al costo finale dell’oggetto, ma a tutta una serie di garanzie che, l’articolo rigenerato non può dare.