Che cos’è, a cosa serve e a chi serve un convertitore video

Hai un dispositivo moderno per riprodurre i video, ma il tuo vecchio schermo analogico non ti permette di vedere nulla? Ecco la soluzione.

Con il nuovo millennio si è andato sempre più diffondendo il sistema di riproduzione video che utilizza l’HDMI, un tipo di tecnologia più potente e che allo stesso tempo è molto meno ingombrante. La sigla HDMI (acronimo di High Definition Multimedia Interface) indica un’interfaccia compatta che serve per trasferire dati audiovisivi, compressi e non, fra una sorgente e un dispositivo di ricezione. Nello specifico le sorgenti sono per esempio un lettore DVD, un set top box, una console, un pc, un media player; mentre il dispositivo di ricezione è un televisore, un monitor, un proiettore, un dispositivo audio digitale. È chiaro che sorgente e apparecchio di ricezione debbano essere compatibili fra loro. Non sempre è così.

Gli schermi VGA di tipo analogico di vecchia generazione, non permettono infatti l’utilizzo di moderni dispositivi di riproduzione video che utilizzano appunto l’HDMI. L’ingresso VGA permette infatti di trasmettere solamente un unico segnale video, che non è compatibile con i nuovi segnali digitali. Fortunatamente esistono dei dispositivi elettronici che permettono una conversione e quindi di riutilizzare senza problemi anche schermi analogici VGA.

Tale dispositivo è il cosiddetto convertitore video che permette di convertire il segnale digitale HDMI in un segnale di tipo analogico VGA e quindi l’utilizzo di schermi di vecchia generazione apparecchi moderni. Un buon convertitore di solito è anche dotato di una presa jack femmina da 3,5mm, che permette di ovviare al fatto che l’ingresso VGA è fatto per trasmettere un solo segnale video. Un eventuale segnale audio in modalità stereo verrà quindi convertito in modo parallelo. Così facendo l il convertitore consente di riprodurre audio addizionale attraverso la connessione ad un sistema Sorround o ad altoparlanti.

Come si installa un convertitore video

Un convertitore di qualità viene solitamente venduto semplicemente con il suo cavo di alimentazione perché non necessita di installazione di software e driver. Non tutti i sistemi prevedono un’alimentazione esterna, ma il sistema funziona molto meglio in questo modo.

Generalmente il convertitore ha dimensioni compatte, si parla di un apparecchio che sta in una mano. Il sistema presenta un’entrata HDMI da un lato e un’uscita VGA dall’altro e i sistemi migliori hanno anche un jack Audio da 3,5 mm. Quest’ultimo particolare permette di avere un’alta definizione anche audio. Se l’adattatore è di buona qualità consente una conversione dell’HDMI in un segnale video analogico VGA con un’eccellente risoluzione massima di 1920×1080.

L’installazione è rapidissima perché non richiede alcuna particolare configurazione e si tratta semplicemente di guardare le forme degli attacchi e collegare le forme corrispondenti: in sostanza una banalità. Il cavo VGA che trasmette il segnale analogico sarebbe meglio fosse di buona qualità costruttiva perché è facilmente soggetto a interferenze e a disturbi del segnale. La porta di connessione di questo cavo sulla sorgente e sul dispositivo di riproduzione è un trapezio isoscele con il lato corto rivolto verso il basso e con uno spessore significativo di circa mezzo centimetro. Il cavo HDMI trasporta il segnale digitale audio e video. Non tutti i cavi sono uguali, ma vi sono differenti qualità. Ogni nuova versione ovviamente è più dettagliata e potente della precedente. L’ultima è la versione 2.0, mentre la prima non riporta alcuna dicitura o 1.0-1.2.